Come scegliere il colore giusto? Ti basta un click con l’app Pantone Studio!

Come scegliere il colore giusto? Ti basta un click con l’app Pantone Studio!

Oggi, esistono social network e applicazioni di tutti i tipi. E poi c’è Pantone Studio: l’app che permette di giocare – e lavorare – con i colori come mai prima d’ora.

Anche se al momento è ancora solo per iPhone, come succede per molte applicazioni sperimentali, la Pantone Studio a breve sarà disponibile anche per i clienti di altre realtà tecnologiche, come Android, permettendo a un pubblico più vasto di accedere a quello che è di fatto un servizio assolutamente innovativo.

La catalogazione di un mondo (di colori)

Per capire cos’è Pantone Studio bisogna innanzitutto fare il punto su cos’è Pantone, il colosso dei colori, quel nome che tutti abbiniamo al “colore dell’anno“.  Pantone Inc. è di fatto un’impresa che lavora nel settore della computer grafica e della grafica tout court, specializzata in particolar modo nello studio di nuove tecnologie che permettano la catalogazione dei colori e la loro identificazione nel modo più semplice possibile.

Il sistema base è stato messo a punto oramai circa sessant’anni fa, negli anni ’50, e prevede la scrittura di un semplice codice che favorisce la classificazione di qualsiasi banda di colore, favorendone la catalogazione. Quella che canonicamente viene chiamato “mazzetta”, ovvero l’insieme fisico, l’antologia materiale delle tonalità tra cui attingere nel momento in cui bisogna tinteggiare una parete, cucire un vestito o riverniciare la facciata di un palazzo.

Pantone Studio: benvenuto Pantone 2.0!

Pantone Studio è la rivoluzione in questo senso. La versione 2.0 del codice originario, un’app pensata appositamente per adeguarsi ai tempi moderni. Come ha dichiarato il direttore generale dell’azienda Ron Potesky, questa avventura nasce dalla necessità di adattare il sistema Pantone alla nuova realtà in cui viviamo: «Oggi Pantone è diventato iconico ed è indispensabile in quanto linguaggio di tutte le discipline di progettazione».

E non solo, aggiungiamo noi, data l’importanza che ha assunto anche per i semplici appassionati.  Gli sviluppatori Pantone hanno quindi creato la guida tecnologica e definitiva per scegliere il colore giusto.  «Riconoscendo le esigenze e le opportunità di oggi» – continua il direttore –  «abbiamo ideato quest’app per fornire uno studio personale dei colori», un piccolo angolo privato dove si possa esplorare, riflettere e condividere ogni “ispirazione cromatica” che vogliamo.

Due versioni per tutte le esigenze “cromatiche”

Le versioni utilizzabili, come per la maggior parte delle app che forniscono servizi, sono due. Quella free permette l’accesso ad articoli, il salvataggio di alcune palette tra le preferite e lo sfoglio di alcune guide per la scelta del colore ricercato. La versione professional è, ovviamente, molto di più. Innanzitutto permette di estrarre una palette di colori dalle foto che abbiamo scattato con il nostro smartphone, in modo da poterle usare sia per condividere i nostri stati d’animo sui maggiori social per immagini – come Facebook, Pinterest e Twitter –  che per lavorarci.

L’universo Pantone a portata di click

La prima richiesta che l’app ci fa una volta connessi, infatti, è “Qual è il tuo campo di lavoro?”. Così il sistema operativo potrà mettere in atto le funzionalità più adatte per un designer, uno stilista o un arredatore.  Si può accedere a un portfolio di oltre 10.000 tonalità standardizzate, che fanno riferimento a tutto l’universo Pantone, a tutte le librerie, a tutte le discipline. Per usare una terminologia pratica e poco tecnica, ogni guida è fatta da una griglia organizzata per colori, in modo da poter scegliere facilmente la tonalità perfetta per le proprie necessità. Basta scorrere con un dito la libreria: gli ingegneri hanno pensato il sistema per renderla un’esperienza digitale istintiva e intuitiva.

È quindi  evidente che, con la sua nuova applicazione che  consente di condividere palette e stati d’animo cromatici, Pantone sta inaugurando una nuova esperienza decisamente più immersiva ed interattiva.

Fonte foto: Pantone.com
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